Infibulazione:una pratica barbara

infibulazione

Si chiama infibulazione ,una pratica barbara di non possiamo più fingere che sia una pratica a noi lontana perché anche in Italia vivono molte donne che l’hanno subita e molte bambine rischiano ogni anno di diventarne nuove vittime. Ma di cosa si tratta:
L’infibulazione (dal latino fibula, spilla) è una mutilazione genitale femminile. Consiste nell’asportazione della clitoride (escissione della clitoride), delle piccole labbra, di parte delle grandi labbra vaginali con cauterizzazione, cui segue la cucitura della vulva, lasciando aperto solo un foro per permettere la fuoriuscita dell’urina e del sangue mestruale.Ha origine esclusivamente culturale, e oggi è adottata e praticata in molte società dell’Africa, della penisola araba e del sud-est asiatico.L’infibulazione è una (non l’unica) mutilazione genitale femminile a cui sono sottoposte milioni di donne e bambine ogni anno nel mondo.

Le sue origini sembrano risalire all’antico Egitto (da qui il nome di infibulazione faraonica, la più aberrante). Ancora oggi in questo paese, nonostante la pratica sia vietata, le donne che l’hanno subita rappresentano circa il 95% della popolazione islamica femminile.

La motivazione, da un certo punto di vista, è banale: in un sistema come quello africano in cui le tradizioni dettano legge, l’infibulazione è da farsi perché si è sempre fatta. La donna mutilata è una donna pura e la mutilazione è la prova di quello che sarà il suo ruolo.

I rapporti sessuali vengono impossibilitati fino alla defibulazione (la scucitura della vulva), che in alcune culture viene effettuata direttamente dallo sposo prima di consumare il matrimonio. Puerpere, vedove e divorziate non possono certo tirare un sospiro di sollievo perché vengono sottoposte a reinfibulazione al fine di ripristinare la situazione prematrimoniale di purezza.

Dopo un’infibulazione, i rapporti sessuali sono dolorosi e spesso insorgono patologie come cistiti e infezioni vaginali.L’infibulazione viene anche considerata in alcune culture come rito di passaggio dalla fanciullezza all’età adulta.Per facilitare la cicatrizzazione, subito dopo l’asportazione, le gambe della ragazza vengono legate insieme. Ma una volta slegate non ci sarà più il tessuto necessario affinché possano essere divaricate agevolmente. Il tessuto, inoltre, è ridotto ulteriormente dall’insorgere delle infezioni durante la legatura a causa della quale feci e urina ristagnano sulle ferite.

“L’infibulazione è un tentativo di conferire alle donne
uno status di inferiorità, marchiandole con un segno
che le svaluta ed è un continuo ricordar loro che sono
solo donne, inferiori agli uomini, che non hanno alcun
diritto sui propri corpi o ad una realizzazione
fisica o della persona”.

Thomas Sankara, presidente del Burkina Faso

Fermiamo questa barbarie

 

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