In Svizzera è legge: vietato bollire vive aragoste e astici

Non sono poi così diversi dagli umani: hanno una gravidanza di 9 mesi, possono vivere fino a cent’anni e soprattutto, sono capaci di provare dolore. Parliamo delle aragoste, un animale che entra spesso nelle nostre cucine e che tuttavia prima di finire nel piatto viene spesso sottoposto alle peggiori crudeltà: corpi lacerati in due, chele staccate con la forza e scheletri ammassati in una cesta per ore- tutto questo quando il crostaceo è ancora vivo.

A scuola di cucina insegnano che aragoste e astici vanno cucinati vivi . Solo così mantengono nel dopo cottura quel loro colore di rosso intenso. Pochi anni fa docenti e ricercatori di università americane dimostrarono che l’animale, aveva un cervellino così minuscolo da non riuscire a provare dolore.Però ricerche hanno dimostra che quelli che si ritenevano movimenti riflessi e automatici sono reazioni consapevoli
Alla luce di tutto questo La Svizzera si schiera dalla parte dei crostacei e dice basta alle crudeltà in cucina, vietando che vengano gettate nell’acqua bollente vive. È questa l’ultima novità che arriva dai legislatori elvetici che hanno deciso di ampliare a propria legislazione in materia di protezione degli animali con vari elementi, dal divieto di utilizzare sistemi elettrici per punire i cani che abbaiano, ai maltrattamenti di più ampio tipo. Compreso quello riguardante il metodo con cui verranno cucinate le aragoste. Andranno prima “anestetizzate“. i metodi contemplati saranno lo shock elettrico e la “distruzione meccanica del cervello dell’aragosta”
Sono d’accordo che sia una buona legge quella ch andrà in vigore da marzo,ma non pensiamo sia lo stesso una crudeltà ucciderle con una scossa elettrica o a martellate.Non pensate sia ridicolo quello che sto scrivendo ma vorrei pensare pure alle centinaia di migliaia di pulcini triturati vivi o a vitellini maschi uccisi perchè non sono da latte

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